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Molossoide aggredisce cane guida a Torino. Il proprietario si dilegua e scatta la denuncia.


Immaginate di uscire di casa e di affidarvi ad un compagno speciale per una passeggiata, un cane guida, preparato per condividere il cammino con voi. Immaginate di conoscerne i movimenti alla perfezione, quasi fosse parte di voi, di capirne i messaggi senza vederli, di sentirvi al sicuro per la sua sola presenza al vostro fianco. E ora immaginate che, all’improvviso, mentre camminate tranquillamente per Torino come centinaia di altre volte prima di questa, qualcosa si avventi sul vostro cane e ve lo strappi via dalle mani.
Sentite i guaiti del vostro amico a quattrozampe, vicino ma lontano da voi, capite che è terrorizzato, non avete controllo su quello che sta succedendo. La percepite una stretta decisa allo stomaco? Riuscite a provare la paura prima e il panico subito dopo, non appena realizzato che non siete in grado, da soli, di raggiungere il vostro compagno in difficoltà perché non vedete dove sia?
Questo è il prologo di una vicenda successa venerdì scorso, in zona San Salvario, a Dajana e a Camilla, la sua labrador retriever e cane guida. L’epilogo, per fortuna, sarà positivo, perché la cagnolina non è in pericolo di vita.
Il brutto episodio vede coinvolto un cane molossoide lasciato senza guinzaglio dal proprietario, che si è scagliato contro la labrador procurandole diverse ferite e lesioni, per fortuna curate con un pronto intervento dei medici veterinari e guaribili con un periodo di riposo. Pesante è stata l’assenza proprio del proprietario del molossoide che, vista la scena, si è dileguato lasciando il cane senza controllo. A soccorrere le due sfortunate protagoniste sono accorse diverse persone che hanno formato un capannello e sottratto Camilla al suo aggressore.
Indiscutibile la gravità di fatti come questo, perchè, oltre all’aspetto legato alla mancata vigilanza sul cane da parte del proprietario, oltre al fatto che i cani – e non ci stancheremo mai di ripeterlo e di motivarlo, se necessario – vanno portati al guinzaglio, ad eccezione delle aree a loro dedicate, Camilla è un animale scelto, seguito e preparato ad assolvere anche una funzione sociale, di supporto alla sua proprietaria.
Lucide e piene di speranza la parole che Dajana dedica alla sua Camilla “non posso farla certo guidare. Sarà forte, lo so mi guarda e scodinzola ed è sempre lei anche se con un velo di tristezza”. L’augurio per entrambe è che la cagnolina torni presto al fianco di Dajana, lasciandosi questa brutta esperienza… dietro alla coda.