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Che razza di proprietario sei? Libroterapia e cani in un salotto virtuale

Libroterapia umanistica e una nuova proposta per approfondire il rapporto con il proprio cane, comodamente da casa, grazie ad un accogliente salotto virtuale. 

Di cosa stiamo parlando? Del primo percorso di lettura dedicato a quei proprietari di cani che desiderino approfondire il rapporto con il loro miglior amico tramite i libri e il confronto con un gruppo di persone con lo stesso interesse, che partirà nei prossimi giorni grazie ad una piattaforma virtuale.  Gli incontri pur manchevoli dell’incontro di persona, si svolgeranno in un contesto ospitale, accogliente, fatto di pensieri, di scambi di opinioni, di suggestioni in cui perdersi, nate dalla lettura dei testi suggeriti. Il percorso sarà curato da Sara di Crescenzio, facilitatore di libroterapia umanistica, che abbiamo intervistato per approfondire con lei questa proposta, grazie ad alcune domande mirate.

 

“Sara, ci racconti come è nata questa idea?”

Prima di iniziare la scuola i miei giochi simbolici erano prevalentemente tre: facevo finta di saper leggere, facevo finta di saper parlare un’altra lingua, ma soprattutto facevo finta che l’aspirapolvere fosse il mio cane. Ho imparato a leggere, ho imparato un’altra lingua, ma per il cane ho dovuto aspettare un po’, così ho avuto un tempo infinito per idealizzare il mio rapporto con il più fedele degli amici. Quando finalmente è arrivato il cane, ho capito che a poco erano valse tutte le cose che avevo studiato sui libri, ma che ai libri potevo comunque tornare per conoscermi meglio e per accettarmi anche nei panni di una “proprietaria” totalmente disastrosa. Ho pensato che forse là fuori ci sono altre persone che hanno voglia di farsi qualche domanda sul loro essere “proprietari” e mi sono detta, perchè no?”

 

“Che cos’è la libroterapia umanistica e chi è il facilitatore?”

Ottima domanda! In effetti la presenza della parola “terapia” potrebbe trarre in inganno. É importante spiegare bene di che cosa si tratta. Il termine “libroterapia” arriva da oltreoceano ed è stato coniato nel 1916 da Samuel McChord Crothers, che auspicava un luogo in cui le persone potessero ricevere trattamenti letterari. Già pochi anni dopo si pongono le basi dell’odierna libroterapia umanistica, ossia l’utilizzo delle narrazioni per scopi educativi. Il facilitatore ha l’arduo compito di trovare le letture giuste e facilitare l’elaborazione delle stesse”

 

“Tutto molto interessante, ma in pratica cosa farà chi partecipa a questo percorso?”

Nel nostro caso specifico il facilitatore, cioè io, ha deciso di indagare il rapporto fra umani e cani. Lo faremo in 5 incontri – che non basterebbero per la complessità della questione, ma intanto iniziamo così! – attraverso la lettura di romanzi selezionati con grande cura. L’idea è quella di cercare di guardare la questione da più punti di vista possibili.

 

“Un ultima domanda per conoscerti meglio: chi è Sara Di Crescenzio a livello professionale?”

Sono un counselor e un educatore cinofilo, anche se ho deciso di non svolgere questa professione perché… non mi sento all’altezza. Sono diventata facilitatore di libroterapia umanistica in seguito alla formazione svolta con la Dott.ssa Rachele Bindi che si occupa di libroterapia in Italia da oltre 20 anni.