Via F. Reina 28
02 36531809

Zecche: dove si trovano, dove si posizionano sull’ospite e come agire per liberarsene

Le zecche lo sanno: l’inverno è passato e con l’arrivo del bel tempo sempre più persone si dedicano alle passeggiate con i propri amici a quattro zampe. Dal punto di vista di questi aracnidi ematofagi, la primavera è il momento migliore per un bel pasto di sangue, necessario per la loro evoluzione da uno stadio a quello seguente. A questo scopo tendono a posizionarsi su fili d’erba di una certa altezza aspettando che un ospite adatto vi passi vicino per potersi attaccare a esso. Una volta che la prima parte del loro piano ha avuto successo, questi parassiti cercano un punto sulla cute dell’ospite, dove posizionarsi e consumare con calma il proprio pasto. È importante chiarire che intercorre un lasso tempo, variabile in base allo stadio evolutivo della zecca, tra l’impianto e la fase di suzione del sangue e che solo durante quest’ultima possono essere trasmessi all’ospite eventuali agenti patogeni.

 

Preveniamo i problemi

Per limitare al massimo i pericoli derivanti dal morso di zecca è opportuno mettere in atto delle misure preventive, che partono innanzitutto dall’utilizzo regolare di prodotti antiparassitari adeguati per i nostri animali domestici (non solo cani, ma anche gatti e conigli).
Inoltre, sarebbe buona regola evitare in questo periodo le aree incolte in cui l’erba è alta, sono presenti cespugli o folti tappeti di foglie, perché è esattamente qui che le zecche si mettono in attesa dei loro ospiti. Naturalmente è impensabile rinunciare a una bella camminata in campagna dopo i lunghi mesi invernali, quindi dobbiamo ricordarci di controllare accuratamente i nostri amici quattrozampe, prima di rientrare a casa.

 

 

Come rimuoverle

Con un pettine possiamo cercare di rimuovere le zecche che si trovano sul manto peloso, ma non sono ancora attaccate alla cute. Dopo averle individuate non rilasciamole sul terreno, ma mettiamole in un pezzo di carta e bruciamole.

Una volta a casa controlliamo con attenzione la cute del nostro pet, soprattutto nella zona della testa, orecchie, collo e torace, senza però tralasciare le zampe, l’addome e la base della coda. Le zecche che si attaccano ai cani, gatti e, non dimentichiamolo, anche agli esseri umani, possono avere dimensioni diverse, da quelle quasi invisibili di una larva di zecca e quelle decisamente evidenti di un adulto a fine pasto.

La loro rimozione va fatta utilizzando delle pinzette con cui prendere il parassita il più vicino possibile alla cute, quindi estrarlo con un movimento leggermente rotatorio. È importante fare attenzione a non schiacciare il corpo delle zecche, soprattutto quando sono gonfie, onde evitare che queste rigurgitino il pasto nell’ospite assieme a eventuali agenti patogeni. Lo stesso può accadere se cerchiamo di eliminare le zecche mediante sostanze come alcool, idrocarburi (gasolio, benzina, petrolio etc), ammoniaca, oli o strumenti arroventati. Conviene controllare che non vi siano parassiti all’interno della cuccia o sulle coperte dove riposano i nostri amici a quattro zampe. Dopo la rimozione, il modo più sicuro per eliminare i parassiti è bruciarli.

Per saperne di più leggi anche l’infografica dedicata a questo argomento!