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Serena, il basset hound che accompagna i bambini in sala operatoria

Quanto possa essere spaventosa l’idea di un intervento chirurgico lo sanno bene tutti quelli che nella vita hanno dovuto affrontarne uno. Visite di controllo, ore in ospedale, l’attesa prima di entrare e la paura di provare dolore nel post operatorio sono compagni inevitabili di questa esperienza. 

Anche la persona più razionale, davanti alla prospettiva di un’operazione, vive spesso sentimenti contrastanti. Se a vivere questa esperienza è un bambino, poi, tutto risulta amplificato. È difficilissimo, infatti, spiegare ai più piccoli che quello che vivranno è per “il loro bene”: un intervento, nella fantasia di un bambino, difficilmente è qualcosa di buono. Come fare, quindi per evitare loro traumi e reazioni di panico, legate alla paura?

A trovare un’ottima soluzione per rendere questo iter più affrontabile ci ha pensato l’Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze che, dallo scorso luglio, due volte al mese accoglie la basset hound Serena, permettendole di andare a trovare i bambini ricoverati e di dedicarsi a quelli che sono stati sottoposti o aspettano di affrontare interventi di tonsillectomia o adenoidectomia. 

I piccoli, quindi, possono approfittare di questa amica speciale e farsi accompagnare fino alle porte della sala operatoria, sapendo che la troveranno lì al loro risveglio. Un bel progetto, questo promosso dall’Associazione di cui è referente la Dottoressa Giovanna Carlini – “Il Poderaccio” Accademia Cinofila Fiorentina A.S.D. – che, insieme a Serena, mette in campo personale specializzato in Interventi Assistiti con gli Animali e permette di affiancare ai protocolli medici anche le cure di un pet, portatore sano di emozioni positive e di tranquillità. Una presenza importante, quella del cane, che aiuta anche i pazienti più piccoli a vivere in maniera meno traumatica l’iter dell’intervento e che porta coccole e affetto a quelli che vivono un momento di paura.
Fondamentale, per rendere concreto questo progetto, è stato il contributo della Onlus “Vorrei prendere il treno”, che ha sostenuto il progetto con una raccolta fondi promossa da Iacopo Mellio.

 

Ringraziamo l’Accademia Cinofila Fiorentina per la concessione delle immagini