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Scienza: confermato il primo caso di cani gemelli omozigoti

Alzi la mano chi non ha sognato almeno una volta di trovare un cane uguale identico al suo beniamino: un nuovo amico, insomma, che abbia tutte le caratteristiche che tanto amiamo, pronto a condividere con noi ancora, o di nuovo, nuove divertenti avventure. Anche se sembra impossibile, grazie alla scienza, oggi sappiamo che questo potrebbe davvero succedere. In Sudafrica, infatti, un veterinario ha documentato la nascita di due cuccioli, nati con parto cesareo, attaccati alla stessa placenta con due cordoni ombelicali e due sacchi amniotici distinti.

Il dottor de Cramer, questo il nome del veterinario, che non aveva mai assistito a niente del genere, si è prontamente affidato all’Università di Pretora per approfondire la situazione ed effettuare i necessari test sul DNA. 
Ai due piccoli, che fanno parte di una cucciolata di levriero irlandese nata nel 2014, sono stati prelevati dei campioni, successivamente messi a confronto fra loro e con quelli dei loro fratelli. I risultati non hanno lasciato spazio a dubbi: i due cagnolini sono davvero identici, gemelli omozigoti a tutti gli effetti. 
L’evento, sicuramente raro fra i cani, è comunque il primo documentato dal punto di vista genetico. Ma perché è così difficile assistere a parti di gemelli omozigoti nei nostri amici a quattro zampe? Una spiegazione possibile sembra data dal fatto che l’accoppiamento, nei cani, avviene subito dopo l’ovulazione: questa finestra fertile molto breve della femmina porterebbe a una scarsa probabilità di fecondazione multipla di un singolo ovocita.
 C’è poi la possibilità che, in natura, quando si verificano gravidanze e parti con gemelli omozigoti, uno dei due non sopravviva, dato che, condividendo la stessa placenta, uno potrebbe non ricevere ossigeno sufficiente.
 Ma quali sono i segnali per individuare questo raro evento, se stiamo programmando una cucciolata o abbiamo l’occasione di assistere a un parto? Un’unica placenta per due cuccioli è un ottimo indizio di gemellarità: durante un parto è sempre buona pratica contare i sacchi placentari per accertarsi che escano tutti. Se fossero dispari, dopo un controllo dal medico veterinario per verificare la buona salute della neomamma, possiamo quindi sperare di essere stati… baciati dalla fortuna!