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Pet Therapy in carcere

Quella del carcere, si sa, non è certamente la destinazione ideale per una gita fuori porta o per una passeggiata in famiglia. Chi vorrebbe trascorrere del tempo in un ambiente come quello, pieno di limitazioni, porte che si aprono e si chiudono solo a comando e pochi o alcuno svago concessi? Eppure, nonostante questo, tutte le settimane decine di persone si spostano per andare a far visita ad un familiare o a una persona cara, reclusi in un istituto di detenzione. E fra queste, tantissimi bambini e adolescenti, in viaggio per ritrovare il sorriso della mamma o del papà, lontani da casa per scontare una pena.
All’arrivo in carcere, prima di ricevere quell’abbraccio tanto atteso o anche solo di poter incrociare lo sguardo amorevole del proprio genitore, anche a loro viene chiesto di pazientare per superare file e controlli, con il disagio emotivo che queste procedure, seppure fondamentali per la sicurezza di tutti, possono produrre nei piccoli visitatori.

Ma quando ad accoglierli trovano la coda felice di un cane, il ritmo di una musica ben studiata e uno staff di professionisti pronto a coinvolgerli in attività e laboratori, l’atmosfera diventa subito a misura di bambino e l’attesa passa più serenamente.
La tutela e la promozione dei diritti dei figli dei detenuti è, infatti, il principale obiettivo che si prefigge di raggiungere l’Associazione di Promozione Sociale (APS) Girotondo intorno al Sogno con il progetto “Come a casa”, già dallo scorso anno operativo presso alcune strutture di Toscana e Umbria e da questo mese riconosciuto ufficialmente grazie alla firma del protocollo d’intesa fra il Provveditorato Toscana-Umbria (PRAP) e l’Associazione.
I percorsi si articoleranno in tre momenti, dedicati rispettivamente: al lavoro con i minori, pensato in chiave di laboratori di pet therapy, realizzati grazie alla presenza degli operatori dell’associazione dei loro cani, appositamente preparati; al lavoro con il genitore detenuto, basato su gruppi di parola condotti da due psicologhe e arricchito dalle esperienze di musicoterapia proposte da un professionista del settore; all’incontro con il personale di polizia penitenziaria, ossia agli attori protagonisti al momento dell’accoglienza all’interno della struttura.
Anello di congiunzione delle diverse fasi, il libro che racconta la storia della piccola Cora, una cagnolina a cui sparisce il papà senza dare spiegazioni e che, dopo un momento di smarrimento, inizia un viaggio per ritrovarlo.