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Non porti il cane fuori tutti i giorni? In Australia multe salatissime per i proprietari troppo pigri!

Comincia il countdown per i proprietari di animali in Australia, che avranno solo sei mesi per adeguarsi alle nuove norme approvate dal Parlamento che, nei giorni scorsi, ha riconosciuto gli animali come esseri senzienti e stabilito i parametri da rispettare per garantire il benessere animale.
Il parlamento, riconoscendo agli animali la” capacità di provare dolore e sofferenza”, ha definito uno standard di cura che prevede, per quello che riguarda i cani, la necessità di stare all’aperto e di uscire tutti i giorni a passeggiare. Niente pigrizia ammessa, quindi: se Fido non esce di casa, il proprietario dovrà pagare una multa pari a circa 2500 euro.
Stessa sanzione anche per chi non garantirà una buona qualità di vita a cani e gatti, detenendoli in condizioni igienico-sanitarie inadeguate, in spazi angusti, senza cibo e acqua o un riparo dalle intemperie. Le multe aumenteranno, invece, fino a 30mila euro e tre anni di reclusione, per chi maltratterà gli animali o parteciperà attivamente ad attività violente, come i combattimenti fra cani.
Anche i negozi e gli allevamenti dovranno adeguarsi alla nuova normativa, che prevede, da marzo 2020, l’ottenimento di una licenza per poter proseguire l’attività svolta: i soggetti interessati da questo cambiamento hanno opposto qualche resistenza e sollevato polemiche, che tuttavia non hanno bloccato l’iter di discussione della legge.
La nuova normativa è stata, infatti, approvata dal Parlamento di Canberra con il sostegno di maggioranza e opposizione, oltre all’appoggio dei gruppi animalisti del territorio.
La speranza di tutti ora, è che dalla teoria si passi ai fatti, con controlli più severi e una generale maggiore attenzione alle esigenze dei nostri amici a quattrozampe: non dobbiamo dimenticare che loro ci accompagnano con discrezione durante il quotidiano e che rimangono al nostro fianco anche quando non siamo pronti a sostenere le loro esigenze. Dal prossimo anno, quindi, cani e gatti australiani avranno un’arma in più per far valere i propri diritti.