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Milano dice no al collare a strozzo!

Milano dice no al collare a strozzo per i cani, no votato dal Consiglio comunale nei giorni scorsi, che sta lavorando al nuovo regolamento per la tutela e il benessere animale.
Questo emendamento, che tuttavia prevede alcune deroghe, è stato presentato dal consigliere Carlo Monguzzi (PD) e approvato dall’aula, proseguendo la strada delle novità inaugurata con l’obbligo del “patentino” per i proprietari di cani di razze potenzialmente pericolose (ad esempio, Dogo Argentino, Bull Terrier, Pitt Bull, …).
Per quanto riguarda il collare a strozzo, ossia quello strumento che, fatto indossare al cane, si stringe intorno al collo dell’animale provocando una sensazione di soffocamento e inibendolo quando mostra comportamenti indesiderati, secondo il Consiglio comunale la deroga è applicabile solo se utilizzato occasionalmente, in caso di necessità e comunque applicando le regole di buon senso. In queste specifiche circostanze, quindi, l’uso del collare a strozzo non si configurerebbe come maltrattamento: per evitare le sanzioni, i proprietari dei cani dovranno dimostrare la necessità di utilizzo dello strumento.

Questo quanto riportato nel testo: “è vietato l’uso dei collari a strozzo, fatta salva la necessità di utilizzo nei casi di adempimento di un dovere, per esempio forze dell’ordine, soccorso, o per ragioni di sicurezza o tutela dell’incolumità pubblica o in caso di necessità. Il divieto di utilizzo del collare a strozzo, con le deroghe previste, si applica trascorso un periodo di sei mesi dall’entrata in vigore del presente regolamento”.
Contento del risultato il consigliere Comazzi, che porta avanti un’analisi polemica sulla proposta del nuovo regolamento per la tutela degli animali, criticando lo stesso patentino obbligatorio. Pronta la risposta dell’assessore allo Sport Roberta Guarnieri, che sottolinea come molti altri comuni abbiano già introdotto il divieto del collare a strozzo, per sensibilizzare i cittadini ad occuparsi dell’educazione del proprio animale senza ricorrere a stratagemmi e scorciatoie. La discussione di temi come quello del benessere animale sono sempre controversi: questa norma, però, mette il primo mattoncino per evitare il ripetersi di situazioni limite a cui spesso vengono sottoposti loro malgrado i nostri amici cani, senza averne alcuna responsabilità.