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Il legame cane-uomo

Tra cane e uomo si crea senza dubbio un legame speciale, tanto che molto spesso lo riteniamo parte della nostra famiglia, un elemento importante dal punto di vista sia affettivo, che emotivo.

In natura i legami più frequenti che possiamo osservare sono quelli tra madre e figlio e quello tra una coppia maschio e femmina. Questi legami hanno chiaramente un senso anche biologico ed evolutivo (riproduzione, protezione e mantenimento della prole, etc). 

Negli animali sociali, che vivono in gruppi più numerosi, si osservano legami diversi da questi due sopra descritti, che i ricercatori non esitano a chiamare di amicizia. 

Ma cosa accade se a convivere non sono animali della specie, bensì animali appartenenti a due specie differenti, come l’uomo e il cane?

adottare un cane

Teoria della gerarchia

A lungo si è interpretato il rapporto cane-uomo sotto la prospettiva gerarchica e di dominanza. Questa teoria vedeva il cane come un “lupo travestito” che, immerso in un gruppo misto, fatto anche di umani, si comportasse esattamente come un lupo. Da oltre 15 anni questa teoria è stata rivista da numerose ricerche e si è rilevata errata sotto molti punti di vista. 

Teoria dell’attaccamento nell’uomo

La teoria dell’attaccamento nasce con un esplicito interesse verso i primi anni di vita dell’essere umano e, più in generale, dei mammiferi. Il più grande sostenitore e studioso di questa teoria è stato sicuramente John Bowlby insieme a Mary Ainsworth 

L’attaccamento può essere considerato come un legame affettivo particolare che un individuo può formare lungo l’arco della vita con un altro individuo (Ainsworth)

Nell’essere umano il comportamento di attaccamento è quella condotta che il bambino manifesta verso un adulto di riferimento, che ritiene in grado di affrontare il mondo in modo adeguato  La vicinanza a questo individuo di riferimento a lui fa si che il bambino  si senta sereno, emotivamente bene.

Obiettivo del sistema di attaccamento è da un lato garantire la vicinanza alla figura di riferimento, dall’altro è motivare il bambino alla ricerca di una sicurezza interna

Si instaura così un circolo virtuoso in cui il bambino accrescerà la sua autostima e la capacità di gestione delle situazioni in cui dovrà confrontarsi. 

Se qualcosa in questo meccanismo funziona male, perché la figura di riferimento non è in grado di essere affidabile e capace, questo provocherà poi diverse problematiche nell’individuo, anche una volta adulta.

 


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La base sicura

Il termine “base sicura” è da attribuirsi a Mary Ainsworth la quale ideò nei tardi anni ’60 un valido strumento di indagine, il test chiamato “Strange Situation  

La base sicura è quella figura che sa prendersi cura dell’altro, che risponde adeguatamente alle sue richieste di aiuto, che sa lasciargli contemporaneamente spazio e libertà per fare esperienza nel mondo, ma sempre con la giusta attenzione e accudimento. 

E cosa succede tra cane e uomo?

Le ricerche svolte dal 1989 ad oggi in tutto il mondo hanno dimostrato in modo inequivocabile che il rapporto che si crea tra cane e proprietario è equivalente al rapporto di attaccamento. Comprendere questo significa davvero fare un passo in avanti verso la comprensione del cane e del nostro rapporto con lui.

Base sicura per il nostro cane

Riportando questo importante concetto nel mondo della cinofila: una buona figura di attaccamento, quale il proprietario dovrebbe essere, non deve dominare il suo cane, né vederlo come una macchina da addestrare, ma essere un punto di riferimento a cui il cane possa rivolgersi.  

Un buon proprietario che sia una vera Base Sicura dovrebbe essere attento ai bisogni del suo cane, comprendere quando è il caso di intervenire per supportare il suo cane, ma anche lasciandogli modo di fare esperienze e essere sicuro di se stesso. 

Una buona base sicura è quindi un buon referente di cui il cane può davvero fidarsi e a cui affidarsi, una persona attenta e capace di leggere i bisogni del suo cane, capace di leggere il suo comportamento, sensibile ma non ansiosa o super-protettiva al punto da non lasciarlo libero di fare esperienze nel mondo che lo circonda.

Questo è il punto primo per una relazione solida ed equilibrata con il cane.

Eleonora Mentaschi
Master in Medicina Comportamentale
Direttore Scuola Cinofila Il Mio Cane
www.ilmiocane.net 

 

BIBLIOGRAFIA
Attaccamento e perdita. Vol. 1: L’Attaccamento alla madre Bowlby John, Bollati Boringhieri
Attaccamento e interazione Marrone Mario, Borla
Attaccamento e rapporto di coppia. Il modello di Bowlby nell’interpretazione del ciclo di vita Carli Lucia, Cortina Raffaello
La teoria dell’attaccamento. John Bowlby e la sua scuola Holmes Jeremy, Cortina Raffaello
Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell’attaccamento Bowlby John, Cortina Raffaello
Attaccamento e formazione. Studio su John Bowlby Boffo Vanna, Unicopli
Articolo redatto da Eleonora Mentaschi in data 17/07/2020 – vietata la duplicazione senza consenso esplicito dell’Autore.