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I documenti del cane sono in regola?

documenti del cane

Quando entriamo in possesso di un cane, la prima cosa che dobbiamo verificare è che tutti i documenti siano in regola. Quello che non deve mai mancare è la registrazione all’anagrafe canina e il libretto sanitario, oltre al pedigree se il cane è di razza. Per registrare un cane all’anagrafe, deve avere un microchip identificato da un codice a 15 cifre, applicato da un veterinario mediante una siringa sul lato sinistro del collo o della spalla del cane. Una volta che il microchip è stato inoculato, è possibile leggere il codice mediante un apposito lettore.

 

Cosa prevede la legge

Il microchip va applicato entro e non oltre il secondo mese di vita del cane, e prima della cessione del cane a qualsiasi titolo. In alcune regioni, come la Lombardia, la legge regionale prevede che i cani vengano identificati e iscritti all’anagrafe (dotati quindi di microchip) entro 15 giorni da quando un proprietario ne è entrato in possesso o entro 30 giorni dalla sua nascita. La mancata iscrizione del cane all’anagrafe canina è sanzionata con una multa fino a 233,00 euro.

 

Come registrare il cane all’anagrafe canina

La procedura più semplice è farlo presso uno studio veterinario accreditato alla ASL o nei centri di sanità pubblica. Per l’iscrizione è sufficiente presentarsi con il cane, un documento di identità, il codice fiscale e un atto di acquisto o di acquisizione a titolo gratuito del cane. In assenza del proprietario, l’iscrizione può essere effettuata anche da un delegato (che deve avere con sé il cane), che a sua volta deve presentare una delega sottoscritta accompagnata dalla copia del documento di identità e del codice fiscale del proprietario del cane. La registrazione si conclude con il pagamento di 28,00 euro (la cifra può variare leggermente da regione a regione), da effettuare tramite un bollettino postale intestato alla ASL regionale.

 

Libretto sanitario

Viene rilasciato dal veterinario al proprietario del cucciolo alle prime sverminazioni. Se entriamo in possesso di un cane, chiediamo sempre che ci venga fornito il libretto sanitario: solo così potremo verificare quali trattamenti e vaccini sono stati fatti all’animale. Per i vaccini è importante che siano sempre riportati il timbro del veterinario, la sua firma e l’etichetta del vaccino che è stato inoculato, con la data. Il libretto sanitario deve essere integro in ogni sua parte e, nella prima pagina, deve essere riportata l’etichetta del microchip di identificazione del cane.

 

Passaporto

Si tratta di un documento obbligatorio se ci rechiamo all’estero con il cane, che viene rilasciato dalla ASL competente e ha un costo di 20,40 euro. Il passaporto sostituisce il Libretto sanitario: una volta che lo abbiamo, possiamo far scrivere sul passaporto le vaccinazioni del cane e conservare il libretto senza più aggiornarlo. Affinché ci venga rilasciato il passaporto dobbiamo presentarci con il cane, il documento di iscrizione all’anagrafe canina, il libretto sanitario, la vaccinazione antirabbica in corso di validità, oltre alla carta di identità e al codice fiscale del proprietario del cane. Per poter viaggiare fuori dall’Italia il cane deve avere la vaccinazione antirabbica in corso di validità, quindi se è la prima volta che facciamo questa vaccinazione al cane o se abbiamo saltato per alcuni anni il richiamo dobbiamo effettuarla almeno 21 giorni prima della partenza.  La vaccinazione antirabbica non è l’unico requisito richiesto per viaggiare all’estero: alcuni Paesi richiedono anche ulteriori adempimenti sanitari, informiamoci quindi tempestivamente prima di avere brutte sorprese.

 

Pedigree

Se entriamo in possesso di un cane di razza, è sempre bene chiedere il pedigree, che altro non è che il certificato di iscrizione ai Libri Genealogici. In Italia viene emesso dall’ ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana). Si tratta di un documento che indica il numero d’iscrizione ROI (Registro Origini Italiano), i dati anagrafici del cane (razza, nome, sesso, data di nascita, colore del mantello, microchip e genealogia) e il nome dell’allevatore. Dal pedigree possiamo risalire fino ai trisnonni e avere un’indicazione sulla salute degli avi qualora vengano indicati eventuali esami sanitari.

Si tratta di un documento importante ed essenziale per tutti coloro che vogliono prendere parte a gare di bellezza o di attitudine di razza. Senza questo certificato un cane, anche se appartiene a una razza specifica, non viene riconosciuto come tale. Il costo del pedigree è di massimo 35,00 euro, diffidiamo quindi dagli allevatori che ci dicono di applicare uno sconto sostanzioso sull’acquisto del cucciolo solo perché non ha il pedigree. Inoltre, per legge è vietato acquistare un cane che non sia dotato di pedigree (DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 529).

Guarda l’infografica.

 

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