Via F. Reina 28
02 36531809

Meglio collare o pettorina?

collare o pettorina

Ultimamente si parla spesso dello “scontro” tra collare o pettorina e, in base alla scuola di pensiero, si predilige uno strumento al posto dell’altro, demonizzando chi fa uso dell’altra soluzione. In realtà, collare o pettorina sono entrambi strumenti nati per permetterci di guidare il cane con il guinzaglio quando siamo in passeggiata, con i loro vantaggi e svantaggi: prima di cercare di capire qual è meglio utilizzare, è importante analizzarli nel dettaglio.

 

Le opzioni a disposizione

Esistono numerosi modelli diversi di collari e pettorine, alcuni dei quali vengono utilizzati come misure correttive, per esempio la pettorina easy walk e il collare gentle leader. Non tratteremo questi strumenti specifici, poiché non servono per portare a passeggio il cane.

La differenza fondamentale tra collari e pettorine è che i primi fanno pressione sul collo per direzionare il cane in passeggiata, mentre le seconde, nate originariamente per i cani da traino, operano pressione su diverse parti del corpo, in base al modello. I collari si dividono in fisso, semiscorrimento (o semistrozzo) e scorrimento (o strozzo), mentre tra le pettorine troviamo quella Svedese ad H (o alla Romana), quella Norvegese/Finlandese a Y e infine quella a X.

 

Collare fisso

Attualmente è ancora lo strumento più utilizzato. Ha una dimensione fissa, quindi non si allarga e non si restringe, a meno di intervenire direttamente sul collare prima di applicarlo al cane. La misura corretta è quella che ci permette di inserire agevolmente un dito tra il collare e la pelle del cane. Non deve essere troppo largo, altrimenti il cane può essere in grado di sfilarselo. La pressione di questo collare viene esercitata sul muscolo del collo quando lo guidiamo per direzionarlo con il guinzaglio.

 

Collare a semiscorrimento (o semistrozzo)

Si tratta di un collare poco utilizzato, la cui caratteristica è che non ha una forma fissa, ma cambia in base alla trazione che opera il guinzaglio sul cane. L’uso corretto di questo strumento prevede che la misura massima del collare sia rappresentata dalla circonferenza della base del collo, mentre la più stretta corrisponda alla base delle orecchie del cane. Questo collare ha il vantaggio di essere molto confortevole quando il guinzaglio non è teso, mentre alla massima trazione, restringendosi, evita che il cane possa sfilarsi. Se regolato e utilizzato nel modo corretto, questo strumento non strangola il cane.

 

Collare a scorrimento (o a strozzo)

Solitamente questo tipo di collare è realizzato in maglie metalliche, che possono essere più o meno grandi in base alle dimensioni del collare. Ne esistono anche alcuni modelli in stoffa o in corda. La trazione del guinzaglio fa si che le maglie si stringano attorno al collo dell’animale. Se si sceglie questo strumento, è importante usarlo nel modo corretto: il collare deve formare attorno al collo del cane una sorta di “P”, per permettere lo scorrimento della catena quando il guinzaglio è rilassato. Facciamo molta attenzione, perché se la maglia non scorre nel modo corretto si rischia di strangolare il cane. Ne viene sconsigliato l’utilizzo a chi non è molto esperto, poiché se viene utilizzato male, per esempio strattonando l’animale bruscamente, si rischia di creare traumi al cane. Il collare a scorrimento a maglie può essere anche utilizzato come un collare fisso, legando il moschettone del guinzaglio alle maglie poste alle due estremità, evitando così lo scorrimento.

 

Pettorina Svedese ad H (o alla Romana)

È composto da due cerchi di fettuccia, posizionati uno all’altezza del collo e l’altro nella parte posteriore del tronco, uniti da due strisce di tessuto, una posta nella parte superiore lungo la colonna, l’altra parallela nella parte inferiore del corpo. Il guinzaglio viene fissato alla pettorina sulla schiena dell’animale. Questa pettorina è sicuramente quella più sicura se si teme che il cane possa sfuggire, ma anche la più invasiva nella vestizione. A livello di confort è quella più confortevole per l’animale, poiché la pressione quando il guinzaglio è in tensione viene distribuita equamente lungo tutto il corpo.

 

Pettorina Norvegese/Finlandese a Y

Più semplice da indossare rispetto alla pettorina ad H, con questa pettorina quando il guinzaglio è in tensione il cane percepisce una pressione sul petto. È composto da una fettuccia di tessuto che avvolge la pancia e una per il petto del cane e ha un solo punto di aggancio, posto lateralmente.

 

La pettorina a X

Tra tutti gli strumenti che abbiamo preso in considerazione in questo articolo, è l’unico che ci sentiamo di sconsigliare completamente, indipendentemente dall’uso e dall’abilità di chi lo usa. Questa pettorina, infatti, esercita una pressione innaturale sulle ascelle del cane, tanto che gli animali che la utilizzano tendono poi a camminare con i gomiti aperti, modificando così la corretta postura in passeggiata.

 

Quale scegliere tra collare o pettorina?

La scelta in definitiva è molto soggettiva e dipende dal cane e dall’esperienza di chi lo conduce. Ci sono animali che non tollerano le pettorine, poiché sono infastiditi dal contatto della fettuccia sul corpo, altri che si adattano meglio. La strategia migliore quando affrontiamo un acquisto di questo tipo è portare con noi il cane e provare su di lui lo strumento che vorremmo utilizzare, per giudicarne meglio la vestibilità e il confort. Qualunque sia il modello che acquistiamo, è importante utilizzarlo bene, senza strattonare l’animale. Uno strattone dato con un collare o con una pettorina fa comunque male al cane, quindi prima di tutto dobbiamo insegnare al nostro amico a quattro zampe a non tirare, evitando bruschi movimenti con il guinzaglio quando lo guidiamo in una direzione.

collare o pettorina