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Cinetosi: come combatterla

La cinetosi non è una malattia dalle origini orientali e misteriose che può colpire i nostri animali da compagnia, ma se ci abbiamo avuto a che fare, sappiamo quanto possa essere pesante conviverci.
Cinetosi è il termine tecnico con cui viene identificato il mal d’auto, cioè quell’insieme di modifiche del comportamento e di diminuzione del benessere di cui possono soffrire persone e animali domestici quando viaggiano.

I sintomi

Nei casi più critici, appena il motore dell’auto viene avviato, il cane inizia ad agitarsi, il suo ritmo respiratorio aumenta considerevolmente e allo stesso tempo sia ha un incremento progressivo della salivazione. Il nostro amico diventa irrequieto e cambia posizione sempre più frequentemente, inondando l’auto di saliva. Man mano che il viaggio prosegue, lo stato di disagio del nostro cane aumenta e di pari passo anche il nostro, arrivando a costituire un vero e proprio pericolo per la guida, soprattutto se siamo soli con lui in auto.

 

La cinetosi nel cucciolo

Le cause della cinetosi possono essere diverse e non sempre sono chiare, ma se vogliamo vivere felicemente con il nostro animale da compagnia, la cinetosi va affrontata e risolta. Le strade sono principalmente due: un approccio farmacologico che permetta al nostro amico peloso di stare bene quando viaggia, oppure cercare di fargli superare emotivamente quella che vive come una situazione stressante.
Se abbiamo a che fare con un cucciolo che fa fatica ad abituarsi ai trasporti in auto, possiamo provare a fare brevi tragitti in auto tenendo l’animale in grembo e tranquillizzandolo. Naturalmente per la nostra sicurezza e per non contravvenire alle norme del codice della strada è necessaria la presenza di una seconda persona in auto, che stia possibilmente nei sedili posteriori assieme al “paziente”. L’uso di un gioco o della copertina a cui l’animale è abituato quando è in casa, risulta utile per farlo sentire più protetto anche in un ambiente che percepisce come ostile. Questa “cura” ha tempi abbastanza lunghi e deve essere fatta con costanza, aumentando gradualmente il tempo di viaggio. Può essere di rinforzo far finire il viaggio in posti che il nostro amico conosce e ama così che alla lunga viva il viaggio come un evento positivo.

Cinetosi nel cane adulto

Quando la cinetosi insorge in un animale adulto, in seguito a un evento scatenante che ne provoca stati di ansia, alla “cura” illustrata precedentemente deve abbinarsi un supporto farmacologico. L’uso di farmaci deve in ogni caso essere prescritto dal veterinario di fiducia, che conosce l’animale ed eventuali suoi problemi fisici (eccesiva sensibilità del sistema vestibolare, per esempio) ed è in grado di scegliere l’approccio più adatto.  Dato che i farmaci vanno dosati accuratamente in base alle caratteristiche dell’animale e ne vanno valutati gli effetti collaterali, non devono assolutamente essere usati senza aver prima consultato il proprio veterinario. Esistono anche cure alternative meno invasive ma altrettato valide come l’agopuntura e terapie omeopatiche che vanno comunque fatte solo dopo aver consultato un medico veterinario omeopatico in questo caso.

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