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Cani in ospedale: via libera

Cani in ospedale

Dopo l’esempio del Fatebenefratelli di Milano, è la volta dell’Azienda Ospedaliera di Treviglio, che il 2 settembre 2015 ha comunicato, durante una conferenza stampa, la decisione di permettere agli animali di affezione l’accesso all’interno della struttura ospedaliera, ovvero la possibilità di portare i cani in ospedale. Oltre agli esponenti dell’Azienda Ospedaliera di Treviglio, era presente anche l’istruttore Gigi Ferrarese, fondatore dell’associazione Onlus “Oliver Dream e Cani&Persone”, che da molti anni è impegnato a diffondere la Pet Therapy nel nostro territorio. Durante la conferenza stampa, Gigi Ferrarese ha spiegato l’impatto positivo che può portare un cane sullo stato d’animo di un paziente, soprattutto nei bambini, che possono svagarsi e dimenticarsi per un po’ del perché sono in ospedale.

 

Come fare ad accedere con il cane

Per poter portare i cani in ospedale, bisogna prima compilare un apposito modulo di richiesta, che deve poi essere consegnato alla struttura ospedaliera per approvazione. In caso di esito positivo, verrà rilasciato un permesso di accesso, che deve essere esibito all’ingresso della struttura.

 

Dove non può entrare

I cani potranno essere introdotti nelle strutture solo durante gli orari di visite e saranno esclusi dalle visite i reparti di:

  • Anestesia e Rianimazione
  • Chirurgia Generale
  • Ostetricia e Ginecologia
  • Unità Cure Coronariche
  • Stroke Unit
  • Terapia Sub Intensiva

 

Bisogna seguire le regole

Il proprietario e il detentore del cane sono responsabili civilmente e penalmente, secondo la legge, dei danni che l’animale può arrecare a cose o persone. Per poter accedere alla struttura con il cane dobbiamo essere provvisti del certificato di iscrizione all’Anagrafe Canina Regionale oppure del Passaporto che viene rilasciato dall’ufficio ASL di competenza. Il cane deve essere in regola con le vaccinazioni e con i trattamenti endo ed ectoparassitari, in corso di validità. Deve anche essere in possesso di un certificato veterinario che attesti la buona salute dell’animale, che non deve riportare una data antecedente i 15 giorni dalla data di ingresso nella struttura. Come in tutti i luoghi pubblici, il cane deve essere tenuto al guinzaglio di un metro e mezzo massimo di lunghezza (i guinzagli flexi, per esempio, non sono a norma) e il conduttore deve avere con sé la museruola e i sacchetti per raccogliere le defezioni.

 

Autorizzazioni necessarie

L’accesso al reparto è comunque a discrezione del Coordinatore Infermieristico e del medico. A loro spetta il compito di verificare le condizioni del paziente e le condizioni logistiche della stanza, chiedere il consenso dei pazienti che condividono la stanza, accertarsi delle loro condizioni cliniche e controllare i requisiti e i documenti del cane. Solo se tutto risulta in regola, possono dare l’approvazione all’introduzione del cane.

 

Scoprire la Pet Therapy

Chiunque fosse interessato a intraprendere la carriera di conduttore per Per Therapy, può partecipare al corso organizzato dallo stesso Gigi Ferrarese. A questo link si trovano maggiori informazioni in merito.