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Cani abbandonati: in estate un’abitudine che si ripete

L’estate è infine arrivata e con lei sono iniziati anche i primi abbandoni. Se abbiamo la necessità di viaggiare e non possiamo tenere con noi il cane, possiamo rivolgerci a strutture che fanno pensione anche per lunghi periodi, e una volta conclusa la vacanza possiamo andare a riprendere il nostro amico. Abbandonarlo non è mai un’opzione da contemplare: getteremmo il nostro amico in uno stato d’animo di ansia e panico. Inoltre, quando il caldo avanza, per i cani che normalmente vivono in casa o in giardino venire abbandonati equivale a una condanna a morte. Se non vengono salvati nei primi giorni, la loro sorte è infatti spesso segnata. Oltre ai problemi legati alla sopravvivenza, che in estate sono rappresentati soprattutto dalla mancanza di accesso all’acqua, i pericoli che devono affrontare sono numerosi, a cominciare dalle strade ad alto scorrimento e dai binari dei treni. I più fortunati vengono trovati, accalappiati e portati in canile, dove forse possono sperare di trovare una nuova famiglia che li accudisca e li ami.

Se vediamo un cane vagante, è importante segnalarlo alle autorità competenti, soprattutto se in prossimità delle strade o autostrade. In quest’ultimo caso è bene non sostare sul ciglio, per evitare di diventare un rischio a nostra volta per chi sopraggiunge. Inoltre, evitiamo assolutamente di attraversare l’autostrada a piedi: il pericolo di creare un incidente è altissimo.  Quello che possiamo fare è segnalare il cane alla polizia stradale al numero 113 o ai carabinieri al 112 e indicare il KM esatto in cui abbiamo avvistato l’animale, lasciando che siano loro a intervenire. Diversamente potremmo mettere a rischio non solo noi stessi o il cane che vogliamo salvare, ma anche gli altri automobilisti.

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Cane abbandonato in autostrada
#noabbandono