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Australian Cattle Dog: senza compromessi

Non è facilissimo per me scrivere un articolo che parli dell’Australian Cattle Dog, o ACD, l’acronimo che più spesso troverete scritto online Innanzitutto perché, avendone una grave infestazione in casa (al momento otto…), sono di parte, e poi perché in realtà non è un cane così semplice da descrivere.

Vero, io ne sono innamorato, ma forse proprio per questo trovo preoccupanti analogie con la quasi totalità delle mie ex. Si vede che a me piacciono così, senza vie di mezzo, con meravigliosi pregi che ti fanno appassionare e altrettanti difetti che ti fanno venire voglia di strozzarle.

Parlo delle ex, non strozzerei mai un cane, ma per il resto vale decisamente la medesima considerazione.

Le caratteristiche dell’Australian Cattle Dog

L’Australian Cattle Dog rimane un cane non particolarmente diffuso in Italia e, forse anche per questo, con le caratteristiche che lo contraddistinguono ancora forti.

Questo bovaro è stato selezionato dagli allevatori australiani che avevano bisogno di un cane mandriano, con la resistenza per le lunghe distanze. L’antenato diretto dell’ACD era un cane chiamato Hall’s Heeler (heeler vuol dire letteralmente “chi tallona”), un esemplare sviluppato da incroci fra il dingo e il collie scozzese a pelo corto. Intorno al 1860, fu mescolata con altre razze, tra cui sembrerebbe anche l’australiano Kelpie e il Dalmata, per creare il moderno Cattle Dog. Ovvio, come per molte altre razze, una parte dell’ipotetica genesi sfuma nel mito ed è difficile capire quanto ci sia di vero.

L’ACD, tanto per rendere le cose ancora più complicate, è conosciuto anche con altri nomi, quali Blue Heeler, Red Heeler (a seconda del manto), Queensland Heeler o genericamente come Cow Dog.

Lo standard

Lo standard dell’Australian Cattle Dog venne redatto da Robert Kaleski nel 1902 ed era basato principalmente sulla struttura del Dingo. Il moderno ACD è un cane di medie dimensioni, robusto e muscoloso, con testa forte e larga e muso di media lunghezza e affusolato. Gli occhi a forma di mandorla sono marroni e il naso grande e nero. Le orecchie di medie dimensioni sono naturalmente erette. Questo cane ha un collo massiccio, un petto profondo e il treno posteriore muscoloso. Il pennello della coda è lungo. Il pelo è folto con sottopelo denso, un vero incubo durante il periodo della muta per chi divide casa con queste bestiacce, e un mantello di pelo esterno duro e liscio di media lunghezza, più lungo sulle cosce e sul collo. Può essere blu, screziato o macchiato, con o senza pezzature nere, blu o brune; o rosso pezzato, con o senza marcature rosse più scure.

Il Cattle Dog detiene apparentemente uno dei primati forse più graditi per un proprietario: pare infatti sia una delle razze più longeve.

L’aspetto dell’Australian Cattle Dog

Di solito, quando sei a spasso col tuo ACD, le persone colpite dal suo aspetto ti chiedono: “Oddio, che strano, ma che incrocio è?”. C’è chi dice che sembri una volpe, chi ci riconosce il dingo e chi le razze più disparate. A parte qualcuno che frequenta maneggi dove si fa monta all’americana, gli unici che lo riconosceranno sono quelli che esclameranno: “Ma è il cane di Mad Max!” (ovviamente il classico dell’81, non il remake moderno…).

Certo non è sulla base dell’estetica, però, che qualcuno dovrebbe scegliere di vivere con un cattle dog, perché di certo non è un cane che possa dirsi soddisfatto della semplice passeggiatina intorno al quartiere. Un ACD aspetta solo un pretesto per correre e giocare, e non può fare a meno di coccole e affetto, magari come ricompensa per un lavoro ben fatto, perché di sicuro non è un cane che ami stare senza fare nulla. Ampi spazi da esplorare e in cui correre sono vitali, ma le attività mentali lo sono altrettanto, se non addirittura più importanti del solo esercizio fisico.

Se stai pensando di accogliere uno di questi fantastici cani nella tua vita, non dimenticare mai che solo un ACD stanco è un ACD felice.

Spesso si sente dire che è un cane che può stare relegato all’aperto, in giardino o in box, “perché è un cane rustico”; verissimo, ma bisogna ricordarsi che all’epoca anche il “proprietario di ACD” era rustico e magari dormivano insieme sotto le stelle del cielo australiano, scaldandosi a vicenda. Il cattle dog è, come d’altronde tutti i cani di razze da conduzione, fortissimamente legato al conduttore e seguirebbe il proprietario ovunque (bagno di casa incluso…); forse anche più di razze affini, tanto da essersi guadagnato il soprannome di “cane-velcro”. Insomma, se ci tieni alla privacy, hai poco tempo da dedicargli o pensi di fargli fare la parte del nano da giardino, ripensaci e piuttosto compra un peluche.

Un cane che ha bisogno del proprio ruolo

I Cattle Dog sono stati selezionati per essere cani da lavoro forti e resistenti, apprezzati per la loro capacità di prendere decisioni mentre gestivano il bestiame nello sconfinato outback australiano. Se non vengono soddisfatti i loro bisogni e in mancanza di una guida nel contesto antropizzato in cui li facciamo vivere oggi, potrebbero sviluppare una propria personalissima idea di “cosa bisogna fare”, e non è detto che sia qualcosa di gradevole per noi!

Sono ben noti per la loro intelligenza e il loro desiderio di collaborare, sono apprezzati per le loro doti atletiche e l’inesauribile voglia di fare, ma quello che li rende così speciali però può renderli anche piuttosto impegnativi, poiché la loro intelligenza ed esuberanza richiedono che i loro proprietari siano leader autorevoli più che autoritari, dimostrandosi coerenti, credibili e consci dei bisogni di un ACD.

Se correttamente motivato, il cattle dog è il cane ideale: apprende molto rapidamente, gode quando l’allenamento è divertente e non si tira indietro neanche quando diventa impegnativo. Essendo selezionati per lavorare con le mucche ostinate e a non tirarsi indietro neanche quando queste provano a prenderli a calci, la loro tenacia e il desiderio di collaborare con noi non possono mai essere messi in dubbio. Ricordate sempre che anche il più cocciuto dei cattle dog, in realtà, vorrebbe solo essere guidato nel modo giusto: se disobbedisce, è perché non siamo riusciti a fargli capire cosa desideravamo da lui.

Per chi è adatto un Australian Cattle Dog?

In parole povere, un ACD può essere davvero il cane ideale con cui condividere la propria vita, a patto di avere almeno tanta voglia di fare quanta ne ha lui. È importante trovare un “lavoro/attività” da svolgere insieme e soprattutto avere voglia di dedicarsi alla sua educazione, perché come diceva una pubblicità: “la potenza è nulla senza il controllo”… e un cattle dog è una vera e propria forza della natura. Meglio che ne stia alla larga chi sta solo seguendo una moda, chi ne ha visto uno bravissimo di un amico di un amico che ci lavora tutti i giorni ed era ubbidientissimo, chi non ama sudare per ottenere ciò che desidera.

Chi accoglierà in casa un Cattle Dog consapevole di quello che sta facendo deve avere la certezza che tutto quello che gli darà in termini di amore, training e socializzazione, verrà restituito sotto forma di divertimento, fedeltà, compagnia e devozione dieci volte maggiori.

Poi vuoi mettere se la civiltà finisce e ti ritrovi a vivere in un mondo post apocalittico? Max Rockatansky ce lo ha insegnato da bambini, un ACD è il solo cane che vorremmo al nostro fianco.

Sergio “mr. Wolf”
Istruttore Cinofilo

 

Si ringrazia l’Australian Cattle Dog Rescue Italia (ACDRI) per le fotografie a corredo dell’articolo

I cani nelle fotografie sono Cattle Dog del Rescue alcuni di loro sono ancora in cerca di adozione.
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