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A messa con il parroco. In Brasile i cani trovano casa ascoltando la messa

Metti di entrare in chiesa una mattina e di trovare un cane sdraiato ai piedi dell’altare intento ad ascoltare la messa. L’animale sonnecchia pigro e rilassato e, di quando in quando, si alza e cerca una coccola dal sacerdote, che prontamente risponde e lo accarezza con affetto. Soddisfatto, si sdraia vicino al parroco e riprende il suo pisolino. Metti che i cani, vicino o sull’altare, siano addirittura tre o quattro e che ci siano sempre, a ogni messa domenicale. Qui in Italia apparirebbe sicuramente come un quadretto insolito, ma non è così nella chiesa di Sant’Ana Gravatà, in Brasile, dove il parroco Don João Paulo Araujo Gomes, da tempo si occupa anche di aiutare i cani meno fortunati, randagi o in cerca di casa. Il sacerdote, che ha un profondo legame con gli animali, i cani in particolare, non riesce a restare insensibile alle richieste d’aiuto degli amici a quattrozampe che incontra sul suo cammino: quando ne incrocia uno abbandonato per strada, in cattive condizioni fisiche o magari ferito o spaventato, infatti, lo prende con sé e lo porta al sicuro, garantendogli cibo e cure mediche, ma ancora di più affetto e comprensione.
Non appena il cane sta meglio, la domenica acquista un significato speciale anche per lui, trasformandosi in un giorno davvero speciale, ossia quello in cui forse troverà una nuova casa. L’animale viene accompagnato in chiesa e ospitato fra le navate durante le celebrazioni religiose, con l’intento di colpire qualcuno dei fedeli. Se nessuno lo nota e sceglie di accoglierlo nella sua famiglia, tuttavia, il parroco non si perde d’animo e si adopera per scattare loro delle foto e pubblicare appelli in rete insieme a un appello mirato.
“Potranno sempre entrare, dormire, mangiare, bere acqua e trovare rifugio e protezione perché questa è la casa di Dio, e loro sono di Dio”, ha affermato il sacerdote in un post su Facebook, condividendo la sua visione sugli animali.
Non sono rimasti insensibili a questa iniziativa i fedeli, che hanno accolto il gesto con affetto e hanno condiviso l’iniziativa di Don João Paulo Araujo Gomes.